Pre-Covid o Post-Covid, è questo il problema.
Sembra che la pandemia sia stata lo spartiacque dal mondo vecchio al mondo nuovo e, contrariamente a Shakespeare, non vi è alcun dubbio amletico su questo.

Ma non è il Covid ad averci cambiati, è l’impatto che questo ha avuto sulla società. Un impatto apocalittico che, chiudendoci, ci ha aperto nuove porte. E ci ha aperto la mente! Non a caso la settima edizione del report di Salesforce (per i pochi che non lo conoscessero è leader globale nella gestione delle relazioni con i clienti – il famoso CRM) si chiama State of Marketing, perché il nostro state of mind, mindset, mindfulness e tutto quello che grammaticalmente ne deriva ha smesso di essere un ambiente chiuso fatto di convinzioni e convenzioni, per aprirsi a nuove consapevolezze.

First of all: la trasformazione digitale. Lo abbiamo detto, il digital non è più solo un contorno, un mezzo di cui tenere conto nei nostri piani media – si è definitivamente trasferito dalla periferia al centro di ogni strategia. In un mondo fatto di nuove generazioni, comunicazione sempre più cross-channel, relazioni interconnesse ed esperienze fluide che potremmo definire phygital, cambiano anche necessariamente i paradigmi di marketing. Vediamoli, dunque, scorrendo i punti chiave del report di Salesforce:

VALORE -> il 77% dei marketer ritiene che il proprio lavoro abbia più valore rispetto a un anno fa
FATTURATO -> il 66% degli imprenditori prevede una crescita dei ricavi della propria azienda nei prossimi 12-18 mesi
CLIENTE -> va messo sempre più al centro e infatti il 77% dei marketer italiani concorda che le aspettative dei clienti siano oggi più difficili da soddisfare rispetto a un anno fa (anche il cliente, essendo più consapevole, vuole fare scelte più consapevoli)
DIGITAL -> l’83% dei marketer sostiene che la capacità di soddisfare le aspettative dei clienti sia direttamente proporzionale alle capacità di utilizzo dei canali e degli strumenti digitali
LAVORO -> il 78% dei dipartimenti marketing in Italia sta adottando nuove tecnologie di collaborazione per continuare a lavorare nel migliore dei modi anche a distanza
ANALISI -> ruoterà tutto intorno ai dati. I marketer italiani prevedono un aumento del 40% del numero di fonti di dati a cui fare riferimento entro il prossimo anno
Main KPI -> digital = obiettivi misurabili real-time. Infatti il 78% dei marketer italiani considerano essenziale il data-driven e hanno modificato i loro obiettivi strategici in base al cambiamento di contesto.

Insomma, parliamo di un vero e proprio cambio di mentalità che evidenzia quanto un’azienda debba porsi in maniera flessibile per cambiare, evolvere, in base alla società stessa. Nessuno, almeno in questo settore, può permettersi di essere anacronistico e stare al passo, oggi, equivale ad aprirsi a nuove opportunità.