Il CEO Reed Hastings l’aveva annunciato a luglio e ora è diventato realtà: Netflix ha ceduto alla pubblicità.

Dopo i crolli negli abbonamenti dello scorso aprile, a causa del quale la piattaforma ha perso più di 200 mila abbonati, era chiaro che una contromisura sarebbe stata presa.

Per attrarre abbonati nuovi e recuperare quelli persi negli ultimi mesi, Netflix ha deciso così di introdurre la pubblicità, facendo leva su un prezzo mensile più basso, in modo da non ridurre il fatturato per utente.

Una decisione piuttosto significativa nell’offerta e che sta già facendo discutere parecchio, soprattutto perché la dirigenza di Netflix si era da sempre dichiarata contraria ai piani di abbonamento con pubblicità.

Netflix, arriva la pubblicità: ma cosa cambia?

Ai pacchetti già esistenti Base, Standard e Premium, si aggiunge il nuovo piano Base con pubblicità.

Per il momento sarà disponibile in 12 paesi, tra cui l’Italia, dove costerà €5,49 al mese.

Su Netflix arriva la pubblicità e scompare lo streaming contemporaneo. Il servizio, infatti, sarà fruibile sia da televisione che da mobile, ma (ecco il primo “ma”) non sarà possibile accedere a più di uno streaming contemporaneamente, quindi, prima di sottoscrivere questo abbonamento, dovete essere pronti a dire addio alla condivisione dell’account con amici e parenti.

Ed eccoci al secondo “ma”: l’abbonamento Base con pubblicità prevedrà un catalogo ridotto di film e serie, supposto del circa 5-10% in meno tra tutti i titoli disponibili.

Che tipo di pubblicità?

Gli spot dureranno 15’’ o 30’’ ciascuno e saranno mostrati prima e durante la visione, per un totale di 4 o 5 minuti d’interruzione pubblicitaria ogni ora.

La bella notizia è che Netflix offre la possibilità di targettizzare i propri spot, in base a età, interessi e genere, il che dà vita a una nuova opportunità per la comunicazione dei brand. Interessante anche il fatto che le aziende possano scegliere di non essere associate a serie o film che non rispecchiano il brand, per esempio nel caso in cui contengano contenuti espliciti.

Un nuovo canale per l’ADV?

Ma ora veniamo alla domanda che ci sta davvero a cuore: “Netflix diventerà un canale rilevante per strutturare e potenziare la strategia comunicativa dei brand?”.

Forse è ancora presto per esprimersi, quello che è certo è che la partnership con Microsoft Advertising e Xandr garantiranno una pubblicità sicura per i brand e un’esperienza pubblicitaria di alta qualità.