Il 2022 è ormai giunto al termine, ed è arrivato il momento di tirare le somme e cercare di comprendere gli sviluppi della comunicazione (soprattutto digitale) nel nuovo anno che viene. Alla fine dell’anno scorso ci siamo ritrovati catapultati in un mondo radicalmente cambiato. Nuovi Metaversi dove fare shopping ed esperienze virtuali, gallerie di NFT da appendere sui muri di case digitali, portafogli pieni di criptovalute anziché contanti. Già allora il mondo dei social e di Internet si presentava come un universo fatto di molti mondi, ognuno con le sue diversità. Ma nonostante questo c’era ancora un senso di realtà condivisa: uno spazio comune all’intersezione di questi mondi.

Comunicazione digitale, un universo frammentato

Quest’anno, ancor di più, quel fragile universo condiviso si è atomizzato in una miriade di realtà frammentate, dove è sempre più difficile trovare un’unica prospettiva. Quelle che prima erano polarizzazioni sono diventate vere e proprie nicchie (con i propri interessi e i propri costumi). I feed dei social stanno lasciando il passo ai “Per Te” guidati dagli interessi individuali e i profili degli influencer stanno diventando più simili a degli “avatar del giorno” che a identità stabili. Ecco, dunque, i principali trend che stanno influenzando la comunicazione e che saranno imprescindibili per adattarsi al cambiamento in questo 2023:

  • Ricerca dell’inaspettato. Il modo in cui le persone esplorano nuovi contenuti è totalmente cambiato. Sempre di più si vuole andare oltre i propri feed e la propria rete alla ricerca di novità, contenuti imprevisti e nuovi interessi.
  • Storytelling “flash”. Per sopravvivere all’economia dell’attenzione sempre più ridotta, le narrative non sono più lineari dall’inizio alla fine, ma possono cominciare bruscamente e inserirsi in argomenti già esistenti (anche su piattaforme diverse).
  • Nuova “autenticità”. Per essere percepite come “vere” e quindi essere credibili, le persone hanno abbandonato l’autenticità tradizionale iniziando a comportarsi in modo insolito: essere estremi e originali equivale ad essere diretti ed efficaci.
  • Nuove community. Se prima connettersi con i propri contatti e consumare contenuti erano quasi la stessa cosa, ora questa distanza si sta ampliando: così si creano nuove forme di connessione più aperte e dinamiche, meno focalizzate sul singolo individuo.
  • Identità virtuali. La diffusione di VR e AR permette alle persone di esprimersi online in modo molto più preciso e personale, anche con sarcasmo e mostrando i lati più “weird” (ad esempio creando avatar di se stessi).

Destreggiarsi in questo spazio iper-frammentato è diventato sempre più complesso. Non basta più concentrare la propria comunicazione su un unico canale, ma bisogna saper intercettare i gusti individuali e le nicchie di interessi, facendo passare il proprio messaggio senza snaturarlo (anche se si è dei big brand). Ma infiniti percorsi significano anche infinite nuove possibilità. Chi saprà nuotare in questo oceano digitale e chi invece colerà a picco?