Natale è alle porte e, come ogni anno, ti ritrovi in ritardo a dover (speriamo voler!) gestire auguri e comunicazioni dedicate. Il regalo per i clienti è fatto, i biglietti sono appena stati spediti, il post del 25 programmato sulle tue piattaforme social, ma senti di aver tralasciato qualcosa. Qualcosa che, se impostato nel modo giusto, può fare la differenza.

Sapevi che, solo quest’anno in Italia, sono state inviate oltre 13 miliardi di mail dalle aziende? E oltre il 70% erano newsletter. Ce lo racconta MailUp nel suo Osservatorio annuale, di cui ti proponiamo un’info-grafica riassuntiva di seguito.

Ecco cos’hai tralasciato, ora te lo ricordi bene: la newsletter natalizia al tuo database di contatti!

Facciamo un passo indietro: anzitutto, usi abitualmente questo strumento? Perché la sua forza sta nella costanza. Ebbene sì, anche l’e-mail marketing si basa sul buon “vecchio” piano editoriale. Ricevere come tua prima mail un biglietto di auguri di Natale virtuale lascia il tempo che trova e, anzi, può essere spiazzante. First of all creare un’abitudine.

Ma diamo per assodato che, durante il 2019, hai assolto a questo compito e fidelizzato i tuoi contatti. Bene dunque, arriviamo alla seconda domanda: sei ancora in tempo per inviare una comunicazione per Natale? Qui va fatta un’ulteriore precisazione: se vuoi inviare una newsletter, per definizione informativa, allora sì – in linea di massima considera buono il periodo tra il 10 e il 20 dicembre; se, al contrario, stai valutando una dem, quindi una comunicazione commerciale magari legata a una promo, sei davvero troppo sotto-data. Queste cose vanno pianificate con ampio margine e, considerando che spesso la dem di Natale serve per aumentare il fatturato entro Natale, ecco, difficilmente raggiungerai il tuo obiettivo. Segnati, il prossimo anno, di predisporre tutto in modo da poter inviare la tua mail già verso metà novembre o comunque subito chiuso il Black Friday, se lo cavalchi.

Anche in questo caso diamo per scontato che tu voglia inviare una newsletter, benissimo! Vediamo allora, punto per punto, qualche consiglio utile per predisporla al meglio:

  1. OGGETTO -> si parte evidentemente da qui. Come per la serp di Google, il title è fondamentale, ma pensa anche solo a quando acquisti un libro o decidi di leggere un articolo di giornale – quanto conta in questa scelta il titolo? Sicuramente molto. Quindi non lasciarlo come ultima cosa, tratta l’oggetto come se da lui dipendesse tutto. Dovrà essere curioso, originale, differenziale. Breve, incisivo, coerente. Sapevi che quasi il 50% dei tuoi destinatari decide se aprire o no una mail basandosi solo sull’oggetto? E che il 70% delle email finiscono in SPAM proprio in base ad esso? Pazzesco ma è così. Ergo: evita termini standard che potrebbero attivare i filtri anti-spam, come caro amico, 100% garantito, successo assicurato, prezzo basso, sconto a te riservato e così via. Se finisce in spam è perché somiglia allo spam!
  2. CONTENUTO -> le immagini servono e hanno un ruolo fondamentale nell’arricchimento del tuo messaggio e nella sua differenziazione rispetto al competitive, ma non abusarne. Anche qui il filtro anti-spam c’entra: penalizza quelle mail dove le immagini occupano la maggior parte dello spazio, questo perché molto spesso gli spammer utilizzano i layout per evitare i controlli effettuati sui testi. Equilibra, quindi, il contenuto della tua newsletter con un testo che possa attrarre il lettore e, al contempo, assicurare alla tua mail di finire correttamente in Posta in Arrivo. E quando carichi immagini o gif, ricordati di abbatterne il peso: non è bello vedere un box vuoto in caricamento e nessuno ha voglia di aspettare, in questo mondo sempre più veloce. Siamo a Natale, opta per colori natalizi: rosso, oro, argento, anche il blu. E scegli un font elegante e festoso, ma fai attenzione alla leggibilità. A proposito!, crea un percorso visivo per l’utente aiutandoti con la formattazione: grassetti (senza abusarne, quando tutto è importante niente è importante), corsivi, elenchi puntati.
  3. STRUTTURA -> scegli un template responsive, anzi: mobile first. Nella maggior parte dei casi, gli utenti leggono le mail da smartphone. Inviati sempre un test per verificare la resa finale.
  4. CALL TO ACTION -> anche se si tratta solo di una mail di auguri, giocatela bene. Prova a inserire sempre un bottone, indicando in maniera chiara all’utente che tipo di azione lo stai invitando a compiere. Rendi il flusso il più snello e intuitivo possibile , la semplicità paga. Anche in questo caso, quando ricevi la tua mail di test verifica sempre che i link funzionino!

Che dire, per questo Natale ci sembra tutto. Ci vediamo nel 2020 e…