Perchè creiamo sempre più stories e condividiamo meno contenuti?

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Da qualche mese a questa parte basta aprire le nostre bacheche di Facebook e Instagram per accorgerci che i contenuti condivisi dagli utenti stanno diminuendo di giorno in giorno.
Dopo anni di pubblicazioni compulsive e di ostentamento di tutto ciò che ci capitava di fronte, sembra che la voglia di lasciare un indelebile ricordo sui social sia del tutto svanita a favore delle rinomate stories.

Cosa sta succedendo quindi sui social?
Le foto vengono pubblicate con meno frequenza sulle bacheche ma spopolano quotidianamente sulle stories, autodistruggendosi dopo 24 ore.
Ma perché?
I nostri profili social sono la nostra presentazione (più o meno reale) per amici, colleghi, partner e tutti colori i quali in qualche modo sono collegati a noi quindi tendiamo a pubblicare sempre e solo contenuti di un certo spessore, eppure il bisogno di leggerezza si fa sentire e i social hanno trovato un posto per dagli sfogo: le stories.
Chi di fronte ad un ricordo di Facebook non ha provato imbarazzo, vergogna o tristezza?
Foto con amici con cui abbiamo chiuso i rapporti, ex fidanzati o acconciature imbarazzanti?
E allora perché lasciare indelebile qualcosa che può durare solo 24 ore?

Una cosa è sicura, tutti abbiamo capito che il nostro profilo social è il nostro biglietto da visita, quindi tutti stiamo adottando una selezione maggiore dei contenuti che ci danno una certa immagine rispetto ai contenuti più futili a cui diamo un tempo limitato, esattamente di 24 ore.